Tumori benigni dell'esofago
J.-M. Prades a
: Professeur des Universités, praticien hospitalier, C. Barthélemy b : Praticien hospitalier
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Résumé
I tumori benigni rappresentano meno dell'1% dei tumori esofagei diagnosticati. La pratica distingue i tumori sottomucosi a sviluppo intraparietale dai tumori mucosi a sviluppo piuttosto intraluminale. L'istopatologia del primo gruppo è dominata dal leiomioma, dal polipo fibrovascolare, dal tumore a cellule granulose o dalla cisti disembrionaria. Le lesioni del secondo gruppo sono rappresentate dal papilloma, dall'adenoma o dal polipo infiammatorio gastroesofageo. Davanti a una sintomatologia poco specifica o assente la valutazione diagnostica richiede un transito baritato esofagogastrico, un'endoscopia, un'ecoendoscopia e un esame con tomografia computerizzata o risonanza magnetica. A volte la diagnosi precisa è posta solo sul reperto operatorio. La strategia terapeutica fa spesso ricorso alla chirurgia endoscopica videoassistita, ma la toracotomia o la cervicotomia restano le metodologie di riferimento per le lesioni più voluminose. L'otorinolaringoiatra deve conoscere le principali caratteristiche di queste lesioni, la cui gestione può essere di sua competenza.
Parole chiave : Esofago, Tumori benigni, Leiomiomi, Tumori a cellule granulose, Polipi fibrovascolari, Papillomi
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