Classificazione e terapia delle sordità del bambino
M. Mondain *
, C. Blanchet, F. Venail, A. Vieu
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Résumé
La sordità del bambino impedisce l'acquisizione normale del linguaggio e della parola. Si può proporre una classificazione delle sordità del bambino secondo il lato dell'interessamento, la soglia audiometrica tonale, il meccanismo della sordità, l'età di comparsa della sordità, il carattere sindromico o non sindromico della sordità e la presenza di un handicap associato. I fattori che influenzano la gestione sono la forma della curva audiometrica, l'evolutività della sordità, le caratteristiche della famiglia, ma soprattutto l'età della presa in carico, ancora troppo tardiva in Francia. La gestione delle deficienze uditive gravi o profonde si basa sulla riabilitazione del canale uditivo (protesi convenzionali o impianto cocleare), sulla rieducazione ortofonica, sugli ausili alla comunicazione e le modalità di comunicazione annesse e sul sostegno educativo. La gestione delle deficienze uditive medie dipende dal meccanismo lesionale: apparecchi acustici, rieducazione ortofonica, sostegno educativo in caso di sordità di percezione; trattamento della causa, rieducazione ortofonica in caso di sordità di trasmissione. Le sordità monolaterali avranno un impatto molto modesto sul linguaggio e la scolarità e devono essere oggetto di un controllo.
Parole chiave : Sordità, Meningite, Linguaggio, Handicap uditivo, Protesi uditiva, Impianto cocleare
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