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Tumori benigni dell'esofago

[20-816-A-10]
Philippe Romanet : Professeur des Universités, praticien hospitalier, chef de service, service d'ORL, de chirurgie cervicofaciale et de phoniatrie
Alain Cosmidis : Praticien hospitalier, service ORL
Jean Faivre : Professeur des Universités, praticien hospitalier, chef de service, service de gastroentérologie
Centre hospitalier régional universitaire, BP 1519, 21033 Dijon cedex France

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Résumé

I tumori benigni dell'esofago sono molto rari. La loro reale incidenza è incerta poiché, nella maggior parte dei casi, sono asintomatici. È stata tuttavia valutata su una serie di casi autoptici; così, Plachta ne ha riscontrati 99 su 19.982 autopsie consecutive in un arco di tempo di 50 anni, ovvero una prevalenza dello 0,50% [53]. Tuttavia, con il recente sviluppo dell'ecoendoscopia, sembra che il numero di lesioni scoperte in modo fortuito sia in aumento.

Le prime descrizioni, di Schneider, risalgono al 1717, seguite da quelle di Munro nel 1763 e da Aplavin nel 1891 [29]. Le prime exeresi chirurgiche sono state eseguite da Sauerbruch nel 1932 e Oshawa nel 1933 [71].

Dal momento che questi tumori benigni sono spesso asintomatici, nella maggior parte dei casi vengono oggi individuati mediante endoscopia o ecoendoscopia. La difficoltà diagnostica a fronte di tale riscontro consiste innanzitutto nell'identificare l'origine esofagea della lesione, differenziandola da una compressione estrinseca, e poi nell'accertarne la natura benigna. Infatti, le biopsie sono spesso difficili da eseguire quando le lesioni sono sottomucose, e a volte, per alcuni Autori, addirittura controindicate [11, 58, 64].

In questi ultimi anni, i progressi delle tecniche di imaging, e in particolare dell'ecoendoscopia, hanno permesso di affinare questa diagnosi. Questo esame permette di confermare la sede esofagea di una lesione sottomucosa e di precisare a quale strato istologico della parete essa appartenga [7, 15].

Infine, il recente sviluppo delle tecniche di chirurgia toracoscopica ha permesso di ridurre la morbilità e il costo del trattamento di questi tumori benigni [11, 26, 58].



Mots-clés : esofago, leiomiomi, polipi fibrovascolari, tumori di Abrikossoff, cisti, papillomi

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