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Agenti conservanti nei cosmetici - 28/02/18

[50-120-B-15]  - Doi : 10.1016/S1776-0313(18)88553-7 
M.-A. Bolzinger  : Professeur, Y. Chevalier : Docteur
 CNRS, LAGEP UMR 5007, Laboratoire de dermopharmacie et cosmétologie, Faculté de pharmacie, Université Claude-Bernard Lyon 1, 8, avenue Rockefeller, 69008 Lyon, France 

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Riassunto

I conservanti antimicrobici sono sostanze destinate a inibire la crescita di microrganismi (batteri, lieviti e muffe) nei prodotti cosmetici. Queste sostanze sono necessarie per proteggere la contaminazione nei cosmetici. Essi sono definiti nel regolamento dei cosmetici (CE) n̊ 1223/2009, dove il loro elenco in allegato V fissa le concentrazioni limite di utilizzo e le precauzioni da osservare. La valutazione dei rischi per il consumatore si basa su studi tossicologici approfonditi. Ogni responsabile della commercializzazione in Europa deve garantire la sicurezza microbiologica dei prodotti che distribuisce in tutto il loro ciclo di vita, e questo viene fatto attraverso una serie di test per garantire la stabilità microbiologica anche dopo l'apertura del prodotto. Questi test fanno parte integrante del dossier di informazioni sul prodotto a disposizione delle Autorità. La scelta di un sistema conservante è fatta su vari criteri, tenendo conto dei parametri fisicochimici della formulazione (forma galenica, senso dell'emulsione, attività dell'acqua, pH), dello spettro antimicrobico dei conservanti (antibatterico, antimicotico) e delle norme vigenti nel paese in cui il prodotto sarà commercializzato. Un solo conservante non può soddisfare tutti questi criteri, e vengono spesso utilizzate delle combinazioni di conservanti che possono agire sinergicamente. A causa di una crescente domanda di riduzione o di eliminazione dei conservanti, i produttori si stanno muovendo verso dei miglioramenti del confezionamento, che permettono di ottenere prodotti sterili liberi da conservanti.

Il testo completo di questo articolo è disponibile in PDF.

Parole chiave : Conservanti, Spettro antimicrobico, Regolamento dei cosmetici, Sicurezza dei consumatori, Tolleranza


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