Ricostruzione faringo-esofagea
P. Marandas a *
: Professeur associé de l'université Paris XI, chef de service, M.-A. Germain a b : Praticien hospitalier, chirurgien des Hôpitaux, D. Hartl a : Chef de clinique à la faculté, assistante
| pagine | 15 |
| Iconografia | 22 |
| Video | 0 |
| Altro | 0 |
Riassunto
I carcinomi del seno piriforme sono carcinomi frequenti in Francia. Quando raggiungono un certo stadio di sviluppo invadono ampiamente la parete posteriore dell'ipofaringe e la bocca esofagea. La sola chirurgia possibile è allora la faringolaringectomia totale circolare che richiede la ricostruzione di un tubo faringeo. La stessa cosa accade per i carcinomi della regione retro-crico-aritenoidea e della bocca esofagea. Da 35 anni esistono numerose tecniche. Attualmente se ne utilizzano soprattutto quattro: il lembo miocutaneo a U, il trapianto libero antibrachiale tubulizzato, la gastroplastica e il trapianto libero di digiuno. Lo scopo è quello di ottenere un tubo faringeo che consenta una rapida ripresa della deglutizione senza rischio di stenosi tardiva e con mortalità e morbilità minime. La scelta della tecnica di riparazione dipende in gran parte dalle abitudini di ciascuna equipe, che abbia o meno un chirurgo esperto nelle tecniche di microanastomosi. L'importante è permettere un ritorno a domicilio rapido perché si tratta di un cancro la cui prognosi è riservata e che deve poi essere irradiato in tempi molto rapidi.
Parole chiave : Seno piriforme, Ipofaringe, Bocca esofagea, Lembo miocutaneo, Lembo antibrachiale tubulizzato, Gastroplastica, Lembo libero di digiuno, Faringolaringectomia totale circolare
Mappa
Benvenuto su EM|consulte,
il riferimento dei professionisti della salute.
Più di 500 000 articoli medici,
paramedici e scientifici la aspettano.
L'accesso al testo integrale di questo articolo richiede un abbonamento o un acquisto all'unità.
Già abbonato a questo trattato ?

