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Come eseguire un corretto accesso renale per realizzare una nefrolitotomia percutanea?

[41-090-D]  - Doi : 10.1016/S1770-1287(07)48271-5 

B. Makhoul a, M. Yatim b, J. Guinard b, R.-O. Fourcade a 

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Riassunto

La chirurgia percutanea ha permesso di ridurre la morbilità della chirurgia aperta legata alla litiasi urinaria. Di pertinenza essenzialmente urologica, può avvalersi della collaborazione di un radiologo interventista in sala operatoria. Il riferimento resta il controllo fluoroscopico, perché permette il miglior accesso al fondo del calice scelto. L'ecografia su delle cavità non dilatate è possibile ma talvolta difficile e il controllo con TAC e la via retrograda sono di più raro impiego. La tecnica dell'accesso è dunque personalizzata in funzione del paziente (adulto, bambino), del calcolo (accesso unico o multiplo) e della posizione del rene (in sede o ectopico).


Parole chiave : Rene, Calcolo, Puntura transparenchimale, Tramite caliceale, Radioprotezione, Sterilità, Strumentario adeguato ed esperienza


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