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Manifestazioni otorinolaringoiatriche e sieropositività al virus dell'immunodeficienza umana

[20-956-A-10]  - Doi : 10.1016/S1639-870X(07)48958-9  

M.-D. Brette  , R. Ben Bahmed, J.-P. Monteil

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Riassunto

La frequenza dell'infezione da virus dell'immunodeficienza umana non smette di crescere ed è spesso, a prescindere dalla sua fase di evoluzione, fonte di manifestazioni otorinolaringoiatriche. La maggior parte delle manifestazioni non tumorali è aspecifica: rinite, sinusite, otite, adenopatie ecc. Le manifestazioni tumorali più frequenti, sebbene anch'esse, aspecifiche, sono il sarcoma di Kaposi e il linfoma non-Hodgkin (LNH), spesso a localizzazione extralinfatica (orofaringe, seno mascellare). In quest'ultimo decennio i nuovi trattamenti antiretrovirali hanno tuttavia rivoluzionato la prognosi, riducendo il numero di queste patologie, e in particolare i LNH e le infezioni opportunistiche. La maggior parte dei pazienti sviluppa riniti o sinusiti acute; nella maggior parte dei casi i germi responsabili sono banali e le terapie antibiotiche classiche efficaci. In alcuni casi, tuttavia, specie quando il numero di CD4 è inferiore a 200 /mm3, questi trattamenti sono poco efficaci, o addirittura inefficaci, lasciando temere un'infezione opportunistica o una lesione neoplastica. La condotta terapeutica deve allora essere aggressiva ed è spesso necessario considerare un approccio endoscopico in vista di prelievi a scopo diagnostico. Con la prescrizione dei nuovi antiretrovirali la frequenza dei LNH, la stessa di quella del sarcoma di Kaposi, è considerevolmente diminuita e la loro prognosi è migliorata; non è così per i carcinomi e i linfomi di Hodgkin. I LNH sono costituiti per due terzi da linfomi a grandi cellule B e per un quarto da linfomi di Burkitt, mentre gli altri tipi di linfomi sono rari. Il ripristino dell'immunità per mezzo delle terapie antiretrovirali permette di applicare i classici schemi chemioterapici e assicura una sopravvivenza quasi identica a quella della popolazione generale. Il sarcoma di Kaposi, sempre associato al virus erpetico HHV-8, resta la lesione neoplastica più frequente, spesso localizzata a livello della cavità orale. Il trattamento antiretrovirale costituisce, nella maggior parte dei casi, l'unico e il miglior trattamento.


Parole chiave : HIV, Linfoma, Sarcoma di Kaposi, Sinusite, Otite


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