Anestesia e rianimazione del paziente diabetico
M. Carles
: Praticien hospitalier, J. Dellamonica : Interne, A. Raucoules-Aimé : Professeur des Universités, praticien hospitalier
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Riassunto
Il diabete è una malattia con molte conseguenze per le sue complicanze. Il diabete di tipo 2 (in precedenza detto «non insulinodipendente») è il più frequente. L'intervallo di tempo medio che intercorre tra la comparsa dell'iperglicemia e la diagnosi clinica di diabete di tipo 2 è di dieci anni. In queste condizioni le complicanze micro- e macrovascolari cominciano a svilupparsi prima che la diagnosi sia stata posta, il che spiega in gran parte l'importante morbilità in questa popolazione. Il rischio operatorio è essenzialmente legato alle complicanze degenerative cardiovascolari o che interessano il sistema nervoso autonomo. In questo contesto la valutazione preoperatoria è fondamentale. Il ruolo dell'anestesia locoregionale è oggi rivalutato; altrettanto definiti sono ora i livelli di controllo glicemico nell'intra- e nel postoperatorio. Una normalizzazione della glicemia sembra auspicabile nel paziente diabetico in rianimazione o sottoposto a un intervento chirurgico a rischio di ischemia. Le complicanze acute del diabete affrontate in questo capitolo sono la sindrome da iperglicemia iperosmolare, la chetoacidosi diabetica, l'acidosi lattica e l'ipoglicemia.
Parole chiave : Diabete di tipo 1, Diabete di tipo 2, Complicanze degenerative, Anestesia generale, Anestesia locoregionale
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