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Trattamento chirurgico delle complicanze settiche dopo pneumonectomia - 13/11/18

[42-435]  - Doi : 10.1016/S1288-3336(18)41296-4 
M. Alifano a  : Ancien chef de clinique-assistant, professeur des Universités, praticien hospitalier, J. Berjaud b, M. Dahan b, J.-F. Regnard a
a Service de chirurgie thoracique, Hôpital Cochin, Hôpitaux universitaires Paris Centre-Université Paris V, AP-HP, 27, rue du Faubourg-Saint-Jacques, 75014 Paris cedex 14, France 
b Service de chirurgie thoracique, Centre hospitalier universitaire Larrey, 24, chemin de Pouvourville, TSA 30030, 31059 Toulouse cedex 9, France 

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Riassunto

La principale complicanza settica della pneumonectomia è il piotorace. Quest'ultimo è associato una volta su due a una fistola broncopleurica, che può essere la causa o la conseguenza del piotorace. Ciò significa che il loro trattamento è strettamente collegato. Il trattamento del piotorace è la sterilizzazione della cavità di pneumonectomia, mentre quello della fistola la sua chiusura. Nella fase acuta, il primo trattamento è il drenaggio della loggia di pneumonectomia il cui scopo è prevenire l'inondazione del polmone controlaterale e di ottenere un controllo iniziale della sepsi locale. Secondariamente, il controllo iniziale della sepsi può essere assicurato dall'irrigazione-lavaggio, eventualmente associato a una “toilette chirurgica” della cavità di pneumonectomia. In caso di insuccesso, una toracostomia rappresenta spesso il miglior metodo di controllo locale della sepsi. Questa operazione è la tecnica di elezione quando il piotorace è accompagnato da una fistola. Una volta controllata la fase acuta, si pone il problema dell'obliterazione dello spazio pleurico. Essa può essere ottenuta con una mioplastica o un'epiploonplastica, eventualmente precedute da una manovra di abbattimento della sacca mediante una toracoplastica. Quando la sacca è di volume ridotto, è possibile eseguire una chiusura semplice di toracostomia su una soluzione antibiotica (metodo di Clagett). L'uso della terapia a pressione negativa è un'opzione per le cavità senza fistola perché accelera la detersione e favorisce la retrazione e la granulazione. In pratica, le indicazioni dipendono più dalle caratteristiche del paziente, dalla complicanza settica e dalle abitudini del servizio che da un algoritmo immutabile e rigoroso.

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Parole chiave : Pneumonectomia, Piotorace, Fistola, Toracostomia, Toracoplastica, Mioplastica, Epiploonplastica


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