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Strategia del riempimento vascolare in traumatologia - 18/12/06

[24-101-D-15]  - Doi : 10.1016/S1286-9341(06)48418-0 
G. Mion
Département d'anesthésie réanimation, HIA Val de Grâce, 74, boulevard de Port-Royal, 75230 Paris cedex 05, France 

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Articolo archiviato , inizialmente pubblicato nel trattato EMC : Urgenze

Riassunto

Lo shock emorragico rimane la principale causa di decesso nei soggetti giovani. L'anemia e l'ipovolemia sono responsabili di un debito di ossigeno tissutale. La vasocostrizione riflessa provoca uno stato di ischemia renale ma soprattutto splancnica, responsabile di lesioni gastroduodenali da stress, migrazione batterica e attivazione della reazione infiammatoria. Una strategia di riempimento precoce ed efficace è un elemento determinante della prognosi quoad vitam. Il riempimento mira a ripristinare il rilascio di ossigeno ai tessuti senza peggiorare uno stato di emorragia, edema polmonare o ictus cerebrale. La scelta della soluzione deve adottare una strategia che tenga conto del contesto e che sia corretta in base a obiettivi realistici, soprattutto all'inizio quelli riguardanti la pressione arteriosa. Il riempimento deve essere guidato preferibilmente da mezzi diagnostici poco o affatto invasivi. Un riempimento eccessivo può aggravare un'emorragia fino a renderla incontrollata. Si raccomanda un obiettivo di pressione arteriosa sistolica pari a 80-90 mmHg (concetto di ipotensione permissiva). Nel caso invece di trauma cranico o midollare la pressione arteriosa sistolica deve essere mantenuta pari a 120 mmHg. Un colloide, che espone a dei rischi di allergia, di alterazione dell'emostasi e della funzione renale, viene raccomandato come prima scelta in caso di shock emorragico manifesto o di pressione sistolica improvvisamente minore di 80 mmHg. Le soluzioni ipertoniche, oltre al rapido ed efficace potere di riempimento (concetto di rianimazione con volume ridotto), sembrano possedere vantaggi precisi sul microcircolo, in particolare splancnico e renale, sulle funzioni respiratoria e cerebrale (effetto antiedemigeno) e perfino sulla risposta infiammatoria.

Il testo completo di questo articolo è disponibile in PDF.

Parole chiave : Trauma, Shock, Emorragia, Ipotensione permissiva, Riempimento in caso di ipovolemia, Soluzione salina ipertonica


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