Rieducazione delle paralisi facciali centrali e periferiche - 01/01/03
Hôpital Saint-Michel, 33, rue Olivier-de-Serres, 75015 Paris France
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Riassunto |
La rieducazione facciale può aver inizio solo dopo che siano stati effettuati i bilanci del linguaggio, della masticazione, della sensibilità e della motricità. Deve tener conto della morfologia del volto prima della patologia, per determinare il lato dominante e il lato dominato. Questa condotta consente di rispondere meglio alla riabilitazione e di anticipare una prognosi delle future possibili sequele.
Questa rieducazione è una «autorieducazione» che impegna il paziente nel suo piano di trattamento, ma con la garanzia della competenza del terapeuta e dopo l'educazione e la formazionedel paziente rispetto alla sua patologia. Questa procedura consente al paziente di impegnarsi, di recuperare ma anche di rendersi conto dei limiti della rieducazione e del suo recupero e così accettare meglio i postumi residui
Il paziente deve, al termine della visita, essere informato, rassicurato, con delle risposte chiare alle sue domande; avere un piano di lavoro scritto e personalizzato e tutti i consigli di igiene di vita allo scopo di far fronte alle sue limitazioni e di consentire la loro gestione nella vita quotidiana.
Egli deve potere, tra l'altro, avere la possibilità di raggiungere il terapista al minimo dubbio, alla minima esitazione o angoscia in riferimento all'evoluzione.
Parole chiave : nervo facciale, rieducazione della paralisi facciale
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