Barriera epidermica - 27/01/26
Riassunto |
La cute funge da interfaccia tra l'organismo e l'ambiente circostante. L'epidermide, lo strato più esterno della cute, fornisce essenzialmente questa protezione interattiva. La barriera epidermica può essere suddivisa essenzialmente in tre sistemi di difesa: la barriera fisica e chimica dello strato corneo, la barriera fotoprotettiva e la barriera immunitaria. Il prodotto della differenziazione terminale dei cheratinociti epidermici, lo strato corneo, assicura la funzione essenziale di barriera fisica e chimica di permeabilità. Questo strato corneo è costituito da corneociti, che hanno un involucro corneificato e che sono collegati tra loro da corneodesmosomi. La matrice lipidica extracellulare, organizzata in foglietti, riempie gli spazi intercorneocitari e garantisce l'aspetto idrofobico della barriera. Per proteggersi dai raggi ultravioletti nocivi, l'epidermide dispone di fattori di assorbimento come la melanina, prodotta dai melanociti, e l'acido urocanico, un prodotto di degradazione della filaggrina. Il sistema epidermico di difesa immunitaria comprende una componente "innata", rapida ma non specifica, e la risposta "adattativa", sistemica e antigene-specifica, avviata dalle cellule di Langerhans. Anche la presenza e la composizione del microbiota sulla superficie cutanea svolgono un ruolo nella regolazione della funzione barriera. La barriera epidermica, che si rinnova costantemente, è caratterizzata da una grandissima capacità di adattamento alle mutevoli condizioni ambientali. Contribuisce inoltre in modo determinante all'aspetto fisico del tegumento.
Le texte complet de cet article est disponible en PDF.Parole chiave : Barriera, Epidermide, Protezione, Strato corneo
Plan
Bienvenue sur EM-consulte, la référence des professionnels de santé.
L’accès au texte intégral de cet article nécessite un abonnement.
Déjà abonné à ce traité ?

