Mobilizzazioni specifiche - 12/08/09
: MKDE, cadre de santé enseignant en IFMK Assas, EFOM, APHP, J.-P. Montigny : Docteur de médecine, MPR Hôpital Foch| pages | 19 |
| Iconographies | 42 |
| Vidéos | 0 |
| Autres | 1 |
Résumé |
Le mobilizzazioni specifiche in massocinesiterapia sono tecniche di cura che consentono di ridare alle diverse articolazioni interessate una mobilità perduta per ragioni traumatiche o reumatologiche. Le articolazioni sinoviali presentano movimenti di scivolamento e di rotazione che consentono la loro mobilità analitica. La perdita di questi movimenti specifici contribuisce alla restrizione della mobilità analitica dell'articolazione interessata. È il bilancio articolare che consente al clinico di diagnosticare i movimenti limitati e la finezza operatoria che gli permette di ridare una mobilità perduta. Sono tecniche che fanno parte dell'arsenale cinesiterapico. Si utilizzano soprattutto all'inizio del trattamento con le tecniche miofasciali. Il loro meccanismo d'azione le rende le tecniche di scelta per i problemi articolari e connettivi. Vengono insegnate nelle scuole di formazione per massocinesiterapisti (in Francia), ma in maniera ineguale, con una predilezione per le articolazioni periferiche. Devono pertanto essere completate con un approccio al rachide più spinto in formazione postuniversitaria.
Le texte complet de cet article est disponible en PDF.Parole chiave : Tecnica di rieducazione, Guadagno di ampiezza, Rachide, Articolazioni periferiche
Plan
Bienvenue sur EM-consulte, la référence des professionnels de santé.
L’accès au texte intégral de cet article nécessite un abonnement.
Bienvenue sur EM-consulte, la référence des professionnels de santé.
L’achat d’article à l’unité est indisponible à l’heure actuelle.
Déjà abonné à ce traité ?
