Vantaggi e limiti dei farmaci angiotropi - 01/01/06

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Résumé |
I farmaci angiotropi esaminati in questo articolo sono i vasoattivi arteriosi e i flebotonici. I vasoattivi arteriosi sono indicati nell'arteriopatia degli arti inferiori (AAI), nella malattia di Leo Buerger e nella sindrome di Raynaud. Nell'AAI i vasoattivi arteriosi costituiscono trattamenti sintomatici il cui scopo è quello di migliorare i sintomi dell'insufficienza arteriosa e la qualità di vita del paziente. Il loro impiego principale è l'AAI allo stadio della claudicatio, dove hanno dimostrato un aumento della distanza di deambulazione. Nello stadio di ischemia permanente è in gioco la vitalità dell'arto: la rivascolarizzazione è allora la priorità e i vasoattivi arteriosi sono trattamenti di complemento. In questo stadio sono indicate le prostaglandine iniettabili se la rivascolarizzazione è impossibile. L'indicazione principale dei flebotonici è l'insufficienza venosa cronica. I flebotonici devono essere associati a una gestione globale della malattia venosa. La prescrizione di vasoattivi arteriosi e di flebotonici è sottoposta a delle raccomandazioni molto precise. In Francia il servizio medico reso (SMR) da vasoattivi arteriosi e flebotonici è ritenuto insufficiente, il che potrebbe causare la loro non rimborsabilità.
Le texte complet de cet article est disponible en PDF.Parole chiave : Vasoattivi arteriosi, Flebotonici, Arteriopatia degli arti inferiori, Insufficienza venosa cronica, Malattia di Buerger, Fenomeno di Raynaud, Claudicatio intermittens arteriosa
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