Colpo di calore da esercizio - 25/03/13
: Médecin, professeur de recherche du service de santé des Armées, chef de département, N. Koulmann : Médecin, professeur agrégé du service de santé des Armées, chef d'unité de recherche, F. Canini : Médecin, professeur agrégé du service de santé des Armées, chef d'unité de recherche, S. Banzet : Médecin, praticien certifié de recherche du service de santé des Armées, chercheur, A.-X. Bigard : Médecin, professeur agrégé du service de santé des armées, directeur-adjoint| pages | 8 |
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Résumé |
Il colpo di calore da esercizio è un accidente che si verifica il più delle volte in soggetti giovani, precedentemente in buona salute, impegnati in prove sportive o in attività professionali (militari, industriali, agricole, ecc.) che richiedono uno sforzo intenso e prolungato realizzato in un ambiente impegnativo. Esso inizia con un'insufficienza generale che associa dei disturbi della coscienza a un'ipertermia superiore ai 40°C e prosegue, dopo un intervallo libero di alcune ore, con una sindrome di risposta infiammatoria sistemica che porta a un'insufficienza multiorgano nella quale prevale l'encefalopatia. La gestione immediata deve comportare la prevenzione delle convulsioni e dell'inalazione bronchiale e un raffreddamento efficace, con bagno freddo o aspersione di acqua e aerazione energica della cute. In effetti, un raffreddamento efficace e rapido riduce molto sensibilmente il rischio di evoluzione verso la fase secondaria delle complicanze viscerali, così come la loro gravità. Questo raffreddamento deve essere mantenuto fino a quando la temperatura corporea profonda non sia ridiscesa in maniera significativa, anche nel mezzo di trasporto e nel servizio medico d'urgenza di evacuazione, se necessario. La fisiopatologia di questa affezione è ancora poco conosciuta. Essa può essere legata a delle patologie favorenti croniche, cutanee o muscolari, ma in un numero limitato di casi. Di conseguenza, la sua prevenzione si basa principalmente sull'esclusione dei fattori di rischio quali delle condizioni climatiche difficili, un abbigliamento inadeguato, la fatica o un'infezione banale delle vie aeree superiori, da una parte, e sulla preparazione medica delle attività a rischio e sull'informazione di tutte le persone coinvolte (sportivi, organizzatori, medici), dall'altra.
Le texte complet de cet article est disponible en PDF.Parole chiave : Ipertermia, Insufficienza multiorgano, Sindrome di risposta infiammatoria sistemica (SIRS), Coagulazione intravascolare disseminata
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