Duodenopancreatectomia cefalica mediante laparotomia - 02/08/23
Riassunto |
La duodenopancreatectomia cefalica (DPC), uno dei principali interventi chirurgici dell'apparato digerente, è la pancreatectomia più frequente. Le sue indicazioni si diversificano con l'insorgenza di tumori con potenziale maligno, o maligni di diverso tipo, ma spesso con prognosi migliore rispetto all'adenocarcinoma pancreatico. La DPC richiede di selezionare le indicazioni (per limitare il rischio di escissioni “inutili” o “abusive”) e i pazienti (per limitare la sua mortalità, che cresce con l'età e alcune comorbilità), a volte è tecnicamente difficile (a causa dello stretto rapporto della testa del pancreas con i vasi digerenti) e genera una significativa morbilità, legata soprattutto alla frequente fistolizzazione dell'anastomosi pancreaticodigestiva. La DPC richiede una buona collaborazione tra i chirurghi e gli altri specialisti (anestesisti-rianimatori, radiologi, radiologi interventisti ed endoscopisti interventisti). Sono state descritte diverse varianti tecniche riguardanti l'estensione dell'escissione e le modalità di ricostruzione al fine di migliorare la radicalità dell'escissione in caso di cancro, in particolare associando la DPC alla resezione vascolare, per limitare il rischio di complicanze immediate e/o o per migliorare il risultato funzionale a distanza.
Il testo completo di questo articolo è disponibile in PDF.Parole chiave : Duodenopancreatectomia cefalica, Conservazione del piloro, Resezione venosa, Anastomosi pancreaticodigiunale, Anastomosi pancreaticogastrica, Intubazione del dotto pancreatico
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