Alterazioni intraoperatorie della funzionalità respiratoria - 13/05/26
, M. Capdevila a, I. Lakbar a, E. Futier b, J. Pensier a, C. Monet a, S. Jaber aRiassunto |
L'alterazione dell'ossigenazione per ipossiemia, sindrome restrittiva o atelettasia è quasi costante nei pazienti anestetizzati e intubati, che la ventilazione sia spontanea o controllata. Il tipo di anestesia, di chirurgia, la posizione e le comorbilità, come l'obesità, una broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) o l'età, influiscono su queste modificazioni della funzionalità respiratoria intraoperatoria. I pazienti intubati e ventilati sono quindi a rischio di complicanze polmonari postoperatorie, tanto più quando la chirurgia è realizzata in situazioni d'urgenza. Tuttavia, le alterazioni intraoperatorie della funzionalità respiratoria possono essere controllate con una gestione intraoperatoria adeguata, utilizzando il concetto di « ventilazione positiva protettiva perioperatoria » . Questa consiste in una lunga preossigenazione in posizione semiseduta, eventualmente con ventilazione non invasiva o ossigenoterapia ad alto flusso secondo il contesto, associata all'applicazione di una pressione espiratoria positiva intraoperatoria, con un volume corrente moderato e manovre di reclutamento regolari. L'ossigenazione apneica presenta un interesse non trascurabile nel limitare gli episodi di desaturazione durante l'intubazione. Queste misure permetterebbero di ridurre le complicanze respiratorie intra- e postoperatorie.
Il testo completo di questo articolo è disponibile in PDF.Parole chiave : Fisiologia della respirazione, Ventilazione, Preossigenazione, Complicanze intraoperatorie della funzionalità respiratoria
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