Assistenza all'adattamento del neonato e rianimazione neonatale extraospedaliera - 05/10/26
: Médecin associée, C. Boithias b : Cheffe du service de néonatologie, G. Jourdain c : Responsable d'unité fonctionnelle, L. Beauport a : Médecin associée, J.-F. Tolsa a : Médecin-chef de service et de départementRiassunto |
La grande maggioranza delle nascite avviene in ambiente ospedaliero senza necessità di rianimazione. Durante una rianimazione extraospedaliera, è importante stabilire preventivamente un contatto con il centro neonatale di riferimento, che all'occorrenza può fornire indicazioni telefoniche. L'algoritmo di rianimazione neonatale è valido per tutti i neonati di meno di 28 giorni. Durante l'intero processo di rianimazione, la qualità della collaborazione, della comunicazione e dell'organizzazione è fondamentale. Nelle situazioni che richiedono un supporto per la transizione, la priorità assoluta è la rianimazione respiratoria (liberazione delle vie aeree e ventilazione efficace), mantenendo al contempo l'eutermia. Il neonato deve essere accolto in un ambiente con una temperatura compresa tra 25 e 26 ̊C, al riparo dalle correnti d'aria, e deve essere rapidamente asciugato e stimolato. Se le vie aeree superiori sono ostruite, è necessario eseguire un'aspirazione orofaringea prima di procedere alla ventilazione a pressione positiva, che deve iniziare sotto aria. L'ossigeno viene quindi rapidamente regolato per ottenere una frequenza cardiaca superiore a 100/min, e successivamente in base alla saturazione. In rari casi, può essere necessaria una gestione avanzata delle vie aeree per ottenere una ventilazione efficace, l'intubazione è invece un'indicazione eccezionale. Meno dell'1% delle nascite richiede una rianimazione avanzata con compressioni toraciche, posizionamento di accesso vascolare e somministrazione di adrenalina. Dopo la rianimazione, è necessario preparare con cura il trasporto del paziente. La stabilizzazione post-rianimazione deve permettere di assicurare una buona ventilazione, se necessario con un supporto mediante ventilazione non invasiva o, in rari casi, invasiva, il mantenimento della glicemia tramite infusione di soluzione glucosata e una buona emodinamica, ottenibile con un trattamento volemico. La rianimazione neonatale richiede una formazione specifica e interprofessionale, incentrata sulle procedure tecniche, ma anche sulla collaborazione. Al fine di mantenere le competenze del personale esposto, la formazione deve essere completata con esercitazioni di simulazione contestualizzate.
Parole chiave : Rianimazione neonatale, Adattamento neonatale, Supporto, Stabilizzazione, Comunicazione
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| Per la citazione, non utilizzare il riferimento bibliografico di questo articolo, ma quello della versione originale pubblicata in EMC - Médecine d'urgence 2024;18(4):1-15 [Articolo 25-140-A-20]. |
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