Incontinenza anale - 27/10/26
Riassunto |
L'incontinenza anale è definita come l'emissione involontaria del contenuto rettale attraverso l'ano: gas, feci liquide e/o solide. L'incontinenza fecale è definita come l'emissione involontaria di feci liquide e/o solide, ad esclusione delle perdite isolate di gas o muco. La sua prevalenza e il conseguente peggioramento della qualità della vita giustificano un intervento attivo, se non addirittura uno screening. Qualsiasi medico può avviare un trattamento di prima linea adeguato alle forme lievi o poco invalidanti. Gli esami diagnostici sono giustificati soprattutto se si prevede un intervento chirurgico. L'ecografia endoanale e la risonanza magnetica rimangono gli esami di prima scelta. La regolarizzazione del transito è necessaria e talvolta sufficiente. A parte le cause specifiche, l'incontinenza anale grave può essere trattata con un intervento chirurgico presso un centro specializzato, incentrato sulla riparazione dello sfintere, sul trattamento dei disturbi della statica e sulla neuromodulazione delle radici sacrali.
Parole chiave : Incontinenza anale, Incontinenza fecale, Ecografia endoanale, Qualità della vita, Disturbi della statica pelvica, Riabilitazione perineale, Fisioterapia, Biofeedback
Mappa
| Le appendici indicate in questo PDF sono presenti nella versione estesa dell'articolo disponibile sulle nostre piattaforme. |
Benvenuto su EM|consulte, il riferimento dei professionisti della salute.
L'accesso al testo integrale di questo articolo richiede un abbonamento.
Già abbonato a questo trattato ?

