Tabagismo perioperatorio - 16/04/15
: Praticien hospitalier, V. Derlon b : Interne des hôpitaux, B. Michy a : Assistant chef de clinique, C. Peyrin-Biroulet a : Praticien hospitalier, Y. Martinet a, c : Professeur des Universités, praticien hospitalier, H. Bouaziz b, c : Professeur des Universités, praticien hospitalier| pages | 11 |
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Résumé |
Il tabagismo attivo si accompagna a una morbilità perioperatoria, principalmente respiratoria e cardiovascolare, che è ben nota e quantificata. Parallelamente, le complicanze chirurgiche e infettive sono più frequenti nei fumatori. La sospensione del fumo nel preoperatorio permette di prevenire in gran parte tutte queste complicanze. Il medico curante, il chirurgo e l'anestesista devono, quindi, informare il paziente dei rischi legati alla prosecuzione del suo consumo di tabacco. Inoltre, il ricovero in ospedale, anche molto breve, costituisce un momento favorevole per la sospensione del fumo. I trattamenti della dipendenza dal tabacco sono sempre più efficaci a dispetto della potenza della dipendenza dalla nicotina. Il medico anestesista deve, quindi, poter iniziare la gestione del trattamento della dipendenza dal tabacco, continuata dal medico curante e/o da un medico specialista in tabaccologia.
Le texte complet de cet article est disponible en PDF.Parole chiave : Tabagismo perioperatorio, Svezzamento tabagico, Dipendenza dalla nicotina, Tabacco e chirurgia, Tabacco e anestesia
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