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Neuropathies du diabète - 01/01/02

[17-109-A-10]
Gérard Said : Professeur des Universités, praticien hospitalier, chef du service de neurologie
Centre hospitalier universitaire de Bicêtre, 94275 Le Kremlin-Bicêtre  France

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Riassunto

Les neuropathies diabétiques représentent actuellement la cause de neuropathie la plus fréquente dans le monde industrialisé, et une complication invalidante et potentiellement grave du diabète sucré. Le mauvais contrôle et la durée du diabète en sont les principaux facteurs de risque. Le polymorphisme clinique de la neuropathie diabétique est bien connu, la forme la plus fréquente étant la polyneuropathie distale symétrique. Elle est sensitive et s'accompagne souvent de troubles végétatifs plus ou moins sévères. Les troubles sensitifs peuvent rester limités aux pieds, en « chaussettes », ou s'étendre vers la partie proximale des membres, selon une distribution dite longueur-dépendante. Cette polyneuropathie peut s'accompagner de douleurs distales ou rester parfaitement latente, ignorée des patients. Dans les deux cas, le risque est grand de voir apparaître des troubles trophiques des pieds, qui doivent être prévenus par une surveillance et une éducation des patients. Le second type de neuropathie est représenté par les atteintes focales ou multifocales, paralysies oculomotrices réversibles spontanément et neuropathie proximale des membres inférieurs, la classique « cruralgie », pour les plus fréquentes. Dans ce dernier type de neuropathie, il a été récemment mis en évidence des lésions ischémiques et inflammatoires des nerfs affectés. La physiopathologie des formes symétriques semble multifactorielle, avec un rôle pour l'hyperglycémie, la carence en insuline et leurs conséquences métaboliques, ainsi que l'ischémie liée éventuellement à la microangiopathie.



Parole chiave : neuropathie diabétique, cruralgie diabétique

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  • Professeur Luc Defebvre, Valérie Pitault, Albine O'Neill

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