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Meccanismi e trattamento delle broncopneumopatie da inalazione perioperatorie - 27/11/18

[36-421-A-10]  - Doi : 10.1016/S1283-0771(18)41283-2 
J. Morel , G. Dupont, C. Auboyer
 Service d'anesthésie-réanimation, Centre hospitalier universitaire de Saint-Étienne, 42055 Saint-Étienne cedex 2, France 

In corso di stampa. Prove corrette dall'autore. Disponibile online dal mercredi 28 novembre 2018

Riassunto

Le broncopneumopatie da inalazione perioperatorie rappresentano una complicanza frequente e potenzialmente grave. La loro frequenza reale è, tuttavia, difficile da precisare, probabilmente ampiamente sottostimata, poiché il processo di inalazione spesso passa inosservato. Sebbene siano state spesso attribuite all'anestesia generale, in particolare in ostetricia, essa attualmente è una causa meno frequente, ma ancora responsabile di morbilità e mortalità non trascurabili. Le broncopneumopatie insorgono soprattutto in pazienti che presentano fattori di rischio, in particolare di origine digestiva, operati in urgenza. La fase di induzione è la più esposta. Si verificano anche nella fase postoperatoria, in terapia intensiva, associate a disturbi della coscienza, a lesioni neurologiche responsabili di anomalie della deglutizione, ad astenia intensa, alla nutrizione enterale e all'età avanzata. L'inalazione di liquido gastrico molto acido è all'origine di un'aggressione chimica polmonare di gravità proporzionale al volume di liquido inalato. La presenza di particelle solide di cibo, anche in soluzioni a bassa acidità, può essere responsabile di un quadro clinico grave. L'aspetto clinico dell'inalazione può essere di gravità molto variabile, andando da un quadro quasi asintomatico a uno molto acuto, a volte asfittico, a volte con progressione verso una sindrome da distress respiratorio acuto e una fibrosi polmonare. Le complicanze infettive sono classiche, o secondarie, nel contesto di un'aggressione chimica, o di insorgenza più rapida e più frequente, in caso di inalazione di liquido gastrico e orofaringeo colonizzato. Le pratiche di terapia antibiotica non sono chiarite. La prevenzione dell'inalazione è essenziale. In anestesia, il rilevamento dei pazienti a rischio, l'applicazione delle regole di digiuno preoperatorio e la realizzazione di una procedura di induzione in sequenza rapida restano le misure principali. Nella fase postoperatoria e in terapia intensiva, la prevenzione passa attraverso un rigore nell'applicazione delle cure di nursing e nel controllo delle modalità di somministrazione degli alimenti.


Parole chiave : Pneumopatia da inalazione, Sindrome di Mendelson, Complicanze dell'anestesia, Anestesia a stomaco pieno, Digiuno preoperatorio


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