Cervicalgie - 13/08/25
Riassunto |
Le cervicalgie sono molto frequenti, soprattutto nella popolazione di età superiore ai 50 anni. Il più delle volte comuni, sono secondarie a lesioni degenerative: discopatia, uncartrosi e artrosi interapofisaria posteriore. È importante ricercare durante l'interrogatorio e l'esame fisico, di fronte ad ogni cervicalgia, segni di allarme che orientino verso una cervicalgia sintomatica e/o complicata che richiede una gestione specifica. Le cervicalgie possono essere associate a una cefalalgia (in particolare nevralgia di Arnold) o a una radicolalgia (nevralgia cervicobrachiale). Le cause più frequenti di nevralgia cervicobrachiale al rachide cervicale sono la stenosi foraminale legata a un'uncartrosi e l'artrosi interapofisaria posteriore. In caso di trauma cervicale, occorre ricercare una frattura del rachide cervicale e una grave distorsione cervicale, che richiedono una gestione in urgenza. A seconda del contesto (segni di allarme, durata dell'evoluzione, trauma), sono proposte indagini di diagnostica per immagini: risonanza magnetica, tomografia computerizzata o radiografia del rachide cervicale. Il trattamento delle cervicalgie associa una gestione sintomatica farmacologica (analgesici ± antinfiammatori) e non farmacologica (kinesiterapia). Le procedure infiltrative e la chirurgia del rachide cervicale sono riservate ad alcuni casi particolari e ai casi di insuccesso del trattamento conservativo.
Il testo completo di questo articolo è disponibile in PDF.Parole chiave : Cervicalgia comune, Cervicalgia sintomatica, Nevralgia cervicobrachiale, Rieducazione
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