Celiachia - 13/08/25
Riassunto |
La celiachia è una malattia autoimmune secondaria all'ingestione di glutine che insorge in pazienti geneticamente predisposti con il genotipo HLA (human leucocyte antigen)-DQ2/DQ8. La sua prevalenza è stimata pari a circa 1 su 100 in Europa, negli Stati Uniti e nel Nord Africa. Le manifestazioni cliniche sono molto varie e possono riassumersi in un'anemia sideropenica, in una citolisi epatica o in manifestazioni osteoarticolari. Lo screening si basa sulla rilevazione di anticorpi sierici specifici antitransglutaminasi e la conferma diagnostica è fornita dalle biopsie duodenali che mostrano un'iperlinfocitosi intraepiteliale e un'atrofia dei villi intestinali. Il trattamento si basa su una dieta priva di glutine per tutta la vita, evitando il grano, la segale e l'orzo. Questa consente di prevenire le complicanze ossee, autoimmuni e neoplastiche. Alcune celiachie rimangono non responsive alla dieta priva di glutine, principalmente a causa di errori o di contaminazioni. Solo un piccolo gruppo di pazienti con celiachia sviluppa un'autentica sprue celiaca refrattaria o addirittura un linfoma T intestinale di alto grado.
Il testo completo di questo articolo è disponibile in PDF.Parole chiave : Celiachia, Atrofia dei villi, Dieta senza glutine, Osteopenia, Linfoma T intestinale
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