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Compromissione centrale dell'udito - 18/10/25

[20-184-A-10]  - Doi : 10.1016/S1639-870X(25)51132-7 
M. Puechmaille a, b : Praticien hospitalier universitaire, P. Avan c : Professeur émérite des universités, T. Mom a, b  : Professeur des universités
a Service oto-rhino-laryngologie (ORL) et chirurgie cervicofaciale, Hôpital Gabriel-Montpied, Centre hospitalier universitaire (CHU) de Clermont-Ferrand, 58, rue Montalembert, 63000 Clermont-Ferrand, France 
b Inserm UMR 1107, Unité de formation et de recherche (UFR) de médecine et des professions paramédicales, 28, place Henri-Dunant, 63000 Clermont-Ferrand, France 
c Université de formation et de recherche (UFR) de médecine et des professions paramédicales, Université Clermont Auvergne (UCA), 49, boulevard François-Mitterrand, cedex 1 CS 60032 63001 Clermont-Ferrand, France 

Riassunto

Le compromissioni centrali dell'udito comprendono sia le sordità centrali dovute a lesioni cortico-sotto-corticali sia i disturbi dell'udito meno marcati, più controversi e meno noti, come le lesioni uditive del bambino rivelate da disturbi di apprendimento (auditory processing disorder), le sordità nascoste o la presbiacusia con coinvolgimento centrale. La diagnosi di questi disturbi è delicata e si basa su molteplici test, sia soggettivi che elettrofisiologici. L'interesse di tali test è duplice: l'identificazione precoce della patologia, che può essere reversibile, soprattutto nel bambino, e l'individuazione della sede della lesione. Le eziologie sono numerose e comprendono lesioni ischemiche, emorragiche, tumorali, infettive, degenerative e iatrogene. L'esplorazione oggettiva può essere aiutata dall'elettrofisiologia. Queste tecniche, che utilizzano i potenziali evocati uditivi precoci, semiprecoci e tardivi, l'auditory steady state response (ASSR) e la speech-auditory brainstem response (ABR), forniscono informazioni limitate sullo stato delle vie uditive centrali, ma possono aiutare a classificare le varie patologie in questione e in particolare a identificare i siti lesionali. La diagnostica per immagini funzionale (risonanza magnetica funzionale, magnetoencefalografia, tomografia a emissione di positroni) è promettente, ma la sua applicazione clinica è ancora limitata.

Il testo completo di questo articolo è disponibile in PDF.

Parole chiave : Compromissioni centrali dell'udito, Sordità nascoste, Elettrofisiologia, Vie uditive centrali


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