Anestesia e miopatie - 21/12/06
, T. Dépret a, T. Stojkovic bArticle en cours de réactualisation
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Riassunto |
L'estrema diversità delle patologie del muscolo striato scheletrico fa sì che sia difficile per un medico generico valutare il rischio anestetico peculiare a ognuna di esse. Tra le miopatie ereditarie si distinguono le distrofie muscolari (distrofie muscolari progressive di Duchenne e di Becker e distrofia miotonica di Steinert), le miopatie congenite (tra cui la miopatia a «central core»), le miopatie metaboliche (malattia di Mac Ardle, deficit di carnitina-palmitoiltrasferasi e miopatie mitocondriali) e le canalopatie (miotonie congenite, paralisi ipo- e iperkaliemiche). Le miopatie acquisite sono flogistiche, tossiche o endocrine. I rischi anestesiologici da valutare nella visita anestesiologica sono cardiaci, respiratori, di scatenamento di una crisi di ipertermia maligna o di rabdomiolisi di altro meccanismo. L'accento è posto sulla necessità di stabilire una cartella paziente che comporti degli elementi obiettivi sulla diagnosi di miopatia e le precauzioni da prendere. Sono fornite delle raccomandazioni di strategia anestesiologica per le principali miopatie: non esclusione dell'anestesia locoregionale, controindicazioni frequente del curaro depolarizzante (rischio di miotonia e/o di rabdomiolisi), controindicazioni agli alogenati in caso di rischio di ipertermia maligna e di distrofie muscolari, monitoraggio rigoroso della curarizzazione, mantenimento dell'omeostasi glucidica ed elettrolitica nelle canalopatie e nelle miopatie metaboliche.
Il testo completo di questo articolo è disponibile in PDF.Parole chiave : Miopatia, Ipertermia maligna, Rabdomiolisi, Miotonia, Arresto cardiaco, Crisi miotonica
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