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Amaurosi monoculare transitoria - 01/01/01

[17-016-A-20]
Valérie Biousse : Chef de clinique-assistant
Marie-Germaine Bousser : Chef de service
Service de neurologie, hôpital Lariboisière, 2, rue Ambroise-Paré, 75010 Paris  France
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Articolo archiviato , inizialmente pubblicato nel trattato EMC : Neurologia

Riassunto

La cecità monoculare transitoria o «amaurosi fugace» consiste in una riduzione dell'acuità visiva rigorosamente monoculare e transitoria, di durata variabile da alcuni secondi a qualche minuto, e dovuta a un'ipoperfusione improvvisa e transitoria del bulbo oculare. Le sue caratteristiche cliniche e i segni e sintomi associati permettono di differenziarla dalle altre forme transitorie di riduzione dell'acuità visiva come le eclissi visive dell'edema della papilla, le crisi subacute di glaucoma ad angolo chiuso, l'occlusione della vena centrale della retina, la patologia del film lacrimale, l'ifema, i drusen della papilla o i tumori orbitari. La causa principale delle cecità monoculari transitorie è rappresentato dall'embolia; l'eziologia emodinamica è possibile ma molto più rara. In tali casi a volte è presente una retinopatia da stasi venosa o un'ischemia oculare segno di ipoperfusione oculare mal tollerata. Nella maggior parte dei casi, la cecità monoculare transitoria è secondaria a una stenosi su base ateromatosa situata all'origine dell'arteria carotide interna omolaterale. Può essere dovuta a diverse altre malattie come la dissezione dell'arteria carotide interna, la malattia di Horton, una cardiopatia emboligena, a coagulopatie, all'emicrania retinica... Spesso non è possibile evidenziare la causa di tale manifestazione, in particolare nei soggetti giovani; si pensa allora ad uno spasmo dell'arteria centrale della retina. Poiché dopo un episodio di cecità monoculare transitoria vi è il rischio di un infarto retinico (3% annuo) o cerebrale (8% annuo), è necessario trattare questi pazienti come quelli affetti da un attacco ischemico transitorio cerebrale.



Parole chiave : cecità transitoria, embolia arteriosa, retinopatia da ipoafflusso, TIA, ateroma, dissecazione carotidea, arterite di Horton, cardiopatie emboligene, glaucoma ad angolo chiuso, indrome siccas, emicrania retinica

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